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Girandolo alla Mostra Sensi Unici

Girandolo alla Mostra Sensi Unici

Sabato 12 novembre si è inaugurata al Palazzo Delle esposizioni a Roma “Sensi Unici“(http://www.palazzoesposizioni.it/categorie/mostra-sensi-unici), una mostra a cura del Laboratorio d’arte del Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale, in collaborazione con la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi Onlus e che fa fa parte del progetto speciale «Punti di vista» (http://www.scuderiequirinale.it/categorie/punti-di-vista-progetti-speciali)

 

Teli

Teli

 

Fili

Fili

Obiettivo della mostra è aprire un dialogo su l’accessibilità a l’arte e alla lettura a bambini (e adulti) ipovedenti o non vedenti. In mostra ci sono libri tattili scritti anche in braille che è possibile leggere con le dita e uno speciale allestimento di tavole materiche e operative.

 

Tipi diversi di textures hanno anche suoni diversi ... ci avevi mai pensato?

Tipi diversi di textures hanno anche suoni diversi … ci avevi mai pensato?

Intento della mostra è dunque quello di sensibilizzare chi si occupa di libri per bambini a vari livelli e con varie competenze e spronarlo  ad incamminarsi verso la costruzione di una cultura inclusiva. Dico incamminarsi perché, a mio parere, la strada da fare è ancora molta e punto di partenza dovrebbe essere non già (o comunque non solo) la costruzione di libri tattili ad opera di insegnati, bambini e/o famiglie, ma soprattutto la formazione degli adulti su cosa vuol dire inclusione e come si possa operare in tale senso.

Carta/carte

Carta/carte

Laura Anfuso, appassionata studiosa di letteratura per l’infanzia, esperta di editoria per ragazzi e libri tattili oltre che specialista nella progettazione e realizzazione di interventi di sviluppo e valorizzazione dell’educazione sensoriale, in un’intervista a Il Mattino.it (http://www.ilmattino.it/cultura/periferie/sensi_unici_a_roma_mostra_su_libri_tattili_e_d_artista-2074683.html) ci racconta come il libro tattile non dovrebbe essere pensato, concepito e prodotto solo per il bambino non vedente ma anche per il bambino con ritardi cognitivi o con la sindrome di Down e che in realtà, se il libro tattile è prodotto con attenzione all’esperienza sinestetica, sprigiona nei bambini normodotati, potenzialità che un’educazione troppo legata alla vista e all’udito sta soffocando.

Anfuso in realtà sottolinea come un’educazione tattile nel nostro paese debba ancora iniziare. Ed io non posso che essere d’accordo.

La mostra mi ha affascinata. Sono un’amante della materia e dell’esperienza tattile e olfattiva, ma mi sono resa conto di quante competenze mi manchino e di come sarebbe necessario per il vedente, che si avvicina a tali esperienze, essere  bendato o al buio.  Diversamente prevale come primo approccio quello visivo.

Bellissimo il libro Ombra di Antonella Veracchi  e Michela Tonelli nel quale la narrazione tattile racconta il variare dell’ombra nelle ore del giorno. Bella anche la versione tattile di Piccolo blu e piccolo giallo, dove alla differenza di colore tra le due macchie, si aggiunge la differenza di textures. Ancora una volta mi ha rapita il libro di Marcella Basso che avevo già toccato a Bologna durante la Fiera. Emozionante come sempre.

Piccolo blu e piccolo giallo (particolare)

Piccolo blu e piccolo giallo 

 

Libro Tattile di Marcella Basso

Libro Tattile di Marcella Basso

Speriamo che questo sia un passo verso quello che Laura Anfuso si augurava già sei anni fa in un articolo Su Andersen ( Andersen luglio – settembre 2010 pag. 46-49), ovvero:

I libri tattili dovrebbero dovrebbero essere ospitati in ogni biblioteca ed essere proposti nelle scuole per consentire a tutti un’esperienza gratificante e, ai bambini con deficit visivo, una lettura condivisa con i compagni vedenti.

Le opere realizzate per l’evento andranno poi a far parte della mostra itinerante A spasso con le dita (http://www.aspassoconledita.prociechi.it/)che dal 2010 attraversa l’Italia per promuovere il libro tattile su tutto il territorio nazionale.

 

La modella di queste foto è Jessica Zanella, contastorie e teatrante (come ama definirsi), oltre che amica, con la quale ho condiviso questa esperienza (https://www.facebook.com/jessica.zanella.98?fref=ts).

Tutte le foto sono state scattate da me alla mostra, tranne il libro di Marcella Basso che è presa dal sito http://www.artefatto.info/article/artists/detail/id/714

 

 

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