Girandolando per Universi Sensibili

Girandolando per Universi Sensibili

 

“La meraviglia, ecco che cosa mi interessa: riabilitare lo sguardo alla meraviglia. Se l’infanzia non è davvero un’età della vita, ma è un modo per guardare il mondo, la meraviglia è quel modo, quello sguardo. Lo stupore, il semplice stupore per qualcosa che ci passa sotto gli occhi ogni giorno, ma di cui non riusciamo più a vedere l’anima, bensì il solo guscio, la sola forma.” (Antonio Catalano)

Questa volta non parlerò di un libro.

O meglio non parlerò solo di un libro o di una tipologia di libri, parlerò di un artista poliedrico e immaginifico:

Antonio Catalano

In realtà Catalano per me è un raccontatore di storie, nella misura in cui raccontare storie vuol dire creare un insieme di immagini, parole, odori e sensazioni in grado di suscitare memoria, meraviglia e stupore.

Catalano è attore, regista scultore, pittore, artigiano e soprattutto è l’ideatore del  grande progetto d’arte Universi Sensibili.

Universi sensibili è un progetto d’arte complesso ed immaginifico eppure semplice, attraverso il quale l’artista artigiano parla a tutti i nostri sensi per farci, come dice lui, ammalare di meraviglia.

Frutto di un percorso che si pone l’obbiettivo di superare il concetto di spettacolo,  Universi Sensibili si presenta come un’esperienza che coinvolge la persona in tutto il suo essere.

Lo spettatore partecipa attivamente alla narrazione (è uno spett-attore!)

La nascita ufficiale di Universi Sensibili è nel 1999 alla Biennale di Venezia con l’installazione “Armadi Sensibili”

Un’esposizione interattiva costituita da vari armadi in legno, visitabili da un solo spettatore per volta, contenenti stimoli visivi, musicali, teatrali, oggetti, sensazioni, emozioni, musiche.

 

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Universi Sensibili è un progetto in continua crescita, dopo Gli Armadi sono nate tante altre installazione e molte ne stanno nascendo.

Cuore pulsante di Universi Sensibili è La Giostra delle Meraviglie

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Vera e propria  giostra girevole su cui salire , si differenzia dalle altre perché tutti i giocattoli (una macchina una aeroplano, un elefante) sono realizzati a mano con materiali di recupero. Nella parte centrale c’è un biblioteca con libri artigianali.

Si potrebbe dire (come Catalano stesso la definisce) che sia una giostra museo.

E’una giostra narrativa dove di ascoltano e si narrano storie.

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Altra bellissima iniziativa è Lo Spazio d’arte Magopovero. Una sorta  Museo dell’immaginario. 

Lo Spazio d’arte Magopovero è un luogo d’arte, di incontro e di poesia in cui è possibile esplorare i mondi di Antonio Catalano e le sue narrazioni e in cui diventare a propria volta creatori.

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Il viaggio nel MUSEO DELL’IMMAGINARIO del Magopovero passa attraverso vari “luoghi”per approdare nella Cappella dei Meravigliati, un’installazione dedicata a “8 meravigliati, ovvero personaggi che hanno saputo “ammalarsi” di meraviglia  per le cose semplici”:

Nuno, meravigliato delle nuvole colpite dal vento,

Pitu, meravigliato del silenzio e delle foglie che cadono,

la maestra Egle, meravigliata dei piccoli sentimenti,

Girolamo, meravigliato dell’acqua che scorre,

KerK, meravigliato dei fiocchi di neve, Fernando, meravigliato delle chiocciole,

Giuva, meravigliato degli alfabeti dell’anima,

Ciaola, meravigliato della luna.

E’ possibile prenotare per visitare il Museo di Magopovero: http://www.universisensibili.it/Index.asp?ID_Servizio=2

Bellissimi (due piccole opere d’arte!), i due titoli pubblicati da Catalano con  Artebambini edizioni: (http://www.artebambini.it/).

Museo delle foglie cadute

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Museo degli alfabeti perduti

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Veri e propri musei portatili, i due libri classificano in maniera scientifica e poetica foglie ed alfabeti, legandoli ad avvenimenti veri ma finti.

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Da  Museo delle foglie cadute

 

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Da  Museo delle foglie cadute

 

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Da  Museo degli alfabeti perduti

 

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Da  Museo degli alfabeti perduti

 

I due musei sentimentali sono “un invito a tornare ad emozionarci ad ammalarci di meraviglia per i piccoli grandi prodigi che la natura ci offre” (dall’intervista di Tommaso Calabrese ad Antonio Catalano su DADA – Luglio-Settembre 2010).

Museo delle foglie cadute e Museo degli alfabeti perduti sono due libri da leggere e leggersi facendosi inondare dalle emozioni, perdendosi nelle illustrazioni e negli odori che evocano, nelle sensazioni tattili che ci lasciano, senza cercare una logica.

Insomma …lasciateli ai bambini

Se volete sapere dove potete vedere le opere di Antonio Catalano: http://www.universisensibili.it/Index.asp?ID_Menu=25

Tutte le immagini sono prese dal sito dell’artista e dalla sua pagina FB, tranne le fotografie dei libri che sono mie.

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