fbpx

Carla

Ho avuto occasione di conoscere questo libro, sebbene molto superficialmente, svariati anni fa quando, libraia, trattavo i libri di Edizioni Romane, quindi con gioia ne accolgo la ristampa da parte di Parapiglia edizioni (http://www.parapigliaedizioni.it/)con le illustrazioni di Marco Paci e in un formato interessante.

In La forchetta fidanzata (1), Nicola Cinquetti, poeta e autore per varie case editrici, gioca con i cartelli stradali e, con ironia e gentilezza, ci racconta stralci di storie, usando la poesia. Ne viene fuori un’umanità variegata, fatta di adulti frettolosi e bambini curiosi, cavalli, gatti e treni, strani poliziotti, navi e scimmie.

Giocose divertenti e profondamente ironiche, le poesie di Cinquetti ci raccontano di noi e delle nostre città.

Partendo dai cartelli stradali (sì proprio quelli che vediamo ogni giorno!), Nicola Cinquetti inventa delle storie in rima; poesie leggere che solleticano il riso e il pensiero, nascondendo, neanche troppo, tra le righe una graffiante critica sociale.

PASSAGGIO AEREOMOBILI
Per l’aereo che sorvola
il cortile della scuola
senza battere le ali
siamo tutti quanti uguali
insegnanti o ragazzini
tutti quanti moscerini

Oppure


PISTA CICLABILE
Se comandasse la bici
forse saremmo felici
i campanelli trillanti
i nostri volti raggianti
 
Se comandasse la bici
tutti sarebbero amici
Tutti a girare a pedali
uomini donne animali
 
Una città sulla sella
più silenziosa più bella
con un leggero dolore
qui dove c’è il posteriore

Bello il formato del libro che con rettangolo di 11,5×30 cm, dà la possibilità all’illustratore di sviluppare in lunghezza i segnali stradali che si affollano sulle pagine, strabordando e rincorrendosi.

Trovo inoltre assolutamente interessante la scelta di usare solo il blu, il rosso e il nero, (sono i colori dei cartelli stradali!!).

Da usare in classe, per giocare con le storie e con le figure, scherzando con i cartelli stradali, capovolgendoli e facendoli narrare. Vediamo come.

Innanzitutto dovete recuperare i segnali stradali. Potete scaricarli da internet, stamparli a colori e in A6 (10×15 circa; in un A4 ce ne stanno quattro). Poi incollateli su un cartoncino o (meglio!) plastificateli.

Avete pronte delle bellissime carte per inventare storie!

Partendo dalle poesie di Nicola Cinquetti, fate inventare ai bambini delle microstorie, ispirate a un cartello stradale. Vi consiglio, inizialmente, di usare quelli più figurativi, ad esempio questi:

  • Potete giocare insieme estraendo a caso le carte e inventando una storia.
  • Potete dividere il gruppo in sotto gruppi di 3-4 bambini e, dopo aver distribuito le carte a caso (1), far loro inventare una storia che potranno scrivere o rappresentare con uno sketch.
  • Un gioco molto affascinante è usare i cartelli più astratti per far viaggiare l’immaginazione: IL DIVIETO DI TRANSITO,

 diventa una piega spazio-temporale o l’entrata di una grotta, il ghigno di un orco….

Il DOSSO

diventa il gatto sotto un tappeto o le chiavi della mamma sotto una sciarpa e allora inizia una storia …. Oppure il calzino sotto le coperte ed è un’altra storia…..

  • Un’attività altrettanto creativa è fornire ai bambini delle copie (dopo averli scaricati da internet e stampati) dei cartelli su i quali possano disegnare trasformandoli.

Molti sono i giochi che potete fare e inventare con le immagini dei cartelli stradali dopo aver letto le poesie di Nicola Cinquetti.

Se volete chiarimenti, io sono qui:
carla@storiegirandole.it

Nicola Cinquetti, La forchetta fidanzata, Parapiglia, 2019

NOTE:

  1. Molte volte ho parlato di azioni casuali, rifacendomi alla mia guru Keri Smith (http://www.kerismith.com/). L’atto casuale è un atto creativo perché non programmato e ti offre la possibilità di metterti alla prova. Scrivere una storia con alcune parole estratte, dipingere bendati, seguire le frecce di un dado gettato a caso, possono rivelarsi l’inizio di una sfida e di scoperte interessanti. Buona erranza.
7 Gennaio 2020

Quando i cartelli stradali si fanno poesia. Nicola Cinquetti rieditato da Parapiglia edizioni

Ho avuto occasione di conoscere questo libro, sebbene molto superficialmente, svariati anni fa quando, libraia, trattavo i libri di Edizioni Romane, quindi con gioia ne accolgo […]
17 Dicembre 2019

Quando nella mangiatoia c’è un gatto, ovvero la storia delle storie raccontata dal più irriverente degli animali

Avevo sentito parlare di Il gatto nella Mangiatoia di Michael Foreman (tradotto da Sara Saorin, edizioni Camelozampa, 2019), ma non mi era capitato di vederlo o […]
5 Dicembre 2019

Mio Natale

Ho fatto per anni spettacoli per ragazzi. La mia passione per le storie e il racconto mi ha portata ha confezionare negli anni spettacoli di narrazione […]
19 Novembre 2019

Un Giardino per perdersi

Il giardino come luogo per ritrovarsi e per coltivare se stessi o come luogo ameno o ancora come luogo esoterico è presente nella letteratura, nelle religioni […]