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Di tigri, isole e lingue segrete

Di tigri, isole e lingue segrete

Lo so è grave, ma io La tigre in vetrina di Alki Zei me lo ero perso. Quando facevo la libraia, mi era capitato sottomano (è stato rieditato da Salani nel 2006), ma presa da laboratori e attività teatrali nelle scuole, non l’ho letto. Poi ho letto Il nonno bugiardo (traduzione di Tiziana Cavasino, illustrazioni di Andrea Antinori, Camelozampa 2018) e mi sono avvicinata a questa strepitosa scrittrice.

Alki Zei nasce ad Atene nel 1923. Nel 1963 pubblica La tigre in vetrina, il suo primo libro. In Italia sarà pubblicato da Einaudi nel 1978. Alki è tornata in Grecia da pochi anni, dopo esserne fuggita nel 1954 ed essersi rifugiata prima in Unione Sovietica e poi a Parigi; la Grecia è appena uscita da due dittature (1936-1941 e 1967-1974).

La tigre in vetrina racconta alcuni mesi di vita di Melissa, detta Meli, voce narrante, e di sua sorella Myrto, di qualche anno più grande, nel periodo appena precedente alla prima dittatura.

Siamo nella Grecia degli anni trenta e la vita delle due sorelle si svolge tranquillamente tra un nonno appassionato di mitologia e un cugino parecchio più grande che racconta loro storie magiche e affascinanti riguardanti la tigre impagliata che la zia teneva in una vetrina nel salotto “buono”.

Le due bambine passano le domeniche, considerate noiosissime, a raccontarsi storie e ad allenarsi a ripetere le note musicali in bizantino per fingere con gli altri bambini di parlare quella strana e arcaica lingua.

Tutte le estati Meli e Myrto vanno in vacanza nell’isola di Samo, dove scorrazzano felici e libere con i bambini di lì. I genitori restano ad Atene e al nonno e alla zia basta che non si mettano nei pasticci e non sporchino casa. Giochi segreti, tentativi di farsi venire la pelle dei piedi spessa come i bambini che girano scalzi, il mare, la rocciosa terra greca, la pesca di granchi e telline e i nuovi arrivi all’isola, riempiono le giornate delle due sorelle.

Un romanzo perfetto dove l’infanzia, con i suoi giochi spensierati e la sua logica perfetta: (Appena arrivati, dimenticavamo tutto. Come ubbidire a tutti quei “non” che voleva papà? Allora perche andare in vacanza?) è raccontata con il  linguaggio fresco e spensierato di una bambina di dieci anni. Gli adulti con le loro numerose regole e i loro discorsi incomprensibili alle bambine, sono descritti come distanti dai loro giochi, ma presenti nel rispondere alle loro domande, anche se costretti a misurare le parole causa l’incipiente dittatura. L’avvento del governo dittatoriale di Metaxas è raccontato con gli occhi e le parole di una ragazzina.

Perché la grandezza del romanzo di Alki Zei è l’aver costruito una bella storia di crescita, una coinvolgente storia di avventura e di vacanza (ho sentito l’odore del mare e delle erbe aromatiche greche!), una storia d’infanzia piena di lingue segrete, animali impagliati che nascondono misteri, giochi inventati, e sullo sfondo la Storia: l’avvento della dittatura di Metaxas.

La Storia che entra nella storia di Myrto e Meli e la cambia. Le due bambine, che prima studiavano a casa con il nonno, sono costrette ad andare a scuola, perché il Regime non vede di buon occhio chi non si allinea. Insegnanti collusi e ribellioni giovanili.  Le parole da non dire. Un terribile segreto. Un cugino scomparso. La tigre che scompare pure lei. Marce delle giovani falangiste, roghi di libri e uno strisciante razzismo nei confronti dei poveri cui Meli non è abituata.

Un romanzo frizzante, ironico, triste ma pieno di speranza.

Per chi? E per quale età? Vi rispondo con le parole di Alki Zei dall’intervista fattale da Nadia Terranova (1): <<quando ho scritto La tigre in vetrina non mi sono resa conto di aver scritto un romanzo per ragazzi, L’ho capito dopo….Mi interessano i bambini e le donne…mi interessa il modo in cui partecipano agli eventi storici, perché tutti, anche nelle società maschiliste, partecipano a ciò che accade>> .

Alki Zei, La tigre in vetrina, traduzione di Marisa Aboaf Lorenzi, Salani 2007

NOTE:

  1. Nadia Terranova, Un’idea di infanzia. Libri, bambini e altra letteratura, Italo Svevo edizioni, 2019.

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