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LIBRI GIRANDOLI: Girandolando tra barbe e occhi di vetro

LIBRI GIRANDOLI: Girandolando tra barbe e occhi di vetro

Cosa sono i Libri Girandoli?

Libri Girandoli sarà una serie di articoli su libri di ogni tipo e per varie età che nelle mie girandolate ho portato nelle scuole, nelle biblioteche, nelle fiere, ma anche nelle piazze e nei parchi. Alcuni di questi sono stati letti, altri raccontati e con altri ancora ho fatto progetti lunghi (anche lunghi un anno scolastico)  e corti. Alcuni sono ancora in stampa, altri sono Fuori Catalogo. Troverete libri abbastanza recenti e altri molto meno. Di tutti parlerò nella maniera più approfondita possibile e soprattutto vorrei raccontarvi che cosa ne ho fatto con i bambini e con i ragazzi.

Il Libro più letto

Cominciamo con uno di libri che  ho letto più spesso nelle scuole: Roald Dahl – Gli Sporcelli – Salani. In genere io leggo Gli Sporcelli in seconda elementare. Credo che sia un libro adatto a tutte le età, ma dovendo scegliere una delle classi della primaria, sceglierei la seconda. Gli Sporcelli è divertente, dissacrante (come la maggior parte dei dei libri di Dahl) scritto e tradotto molto bene.

 

La trama

La trama narra la storia di una coppia, il signore e la signora Sporcelli che oltre ad essere sporchi e brutti sono incredibilmente  cattivi. Passano il loro tempo a farsi degli scherzi tremendi  e a cacciare dei poveri uccellini con i quali la signora Sporcelli fa ogni mercoledì un pasticcio di uccellini. Il signor Sporelli si crede un abile addestratore di scimmie e costringe, sperando di diventare famoso, la povera scimmia Capopò (che nel testo inglese è Muggle-Wamp che letteralmente vuol dire Scemo-Wamp, ad indicare l’opinione che il signor Sporceli aveva delle scimmie!)  e la sua famiglia a stare per ore a testa in giù. Un giorno alcuni  bambini spinti dalla curiosità entrano nel giardino degli Sporcelli e  rimangono incollati all’albero che è stato spalmato con terribile collanontimolla, per catturare gli uccellini.  I bambini e l’uccello Rococò, che di passaggio da quelle parti, offre il proprio sostegno, liberano le scimmie e con l’aiuto di tutti gli uccelli della zona, organizzano un tremendo scherzo ai signori Sporcelli i quali verranno così puniti per la loro tremenda cattiveria. La trama è piena di colpi di scena, buffa e irriverente.  Nello stesso tempo veicola valori come l’amicizia, il rispetto per la diversità e per la natura, il disprezzo per l’arroganza e la cattiveria.

Il signore e la signora Sporcelli, Illustrazione di Quentin Blake, edizioni salani

Il signore e la signora Sporcelli, Illustrazione di Quentin Blake, edizioni Salani.

Perché leggo Gli Sporcelli

Leggo gli Sporcelli nelle classi da una decina di anni e mi sono sempre divertita molto con i bambini. Qualche maestra sostiene che il linguaggio sia un po’ difficile. Io non sono d’accordo. Ritengo che sia necessario leggere libri belli, bel tradotti e scritti bene.  Il bambino capisce, là dove alcune parole sfuggono, dal contesto, in caso contrario chiede. Il bambino per il quale l’italiano è la seconda lingua è in grado di capire dal contesto e se chi legge sa fare il suo mestiere capisce dall’interpretazione. Se noi usiamo un linguaggio alto con i bambini, le parole si depositano nella loro testa e prima o poi usciranno. Continuando a semplificare e appiattire la lingua otteniamo solo l’appiattimento della stessa.

Qualcuno ancora trova Dahl troppo “violento” e non politicamente corretto. Dahl era solito usare descrizioni di cose disgustose, parole forti e personaggi che fanno cose riprovevoli, con la consapevolezza che questi attirassero il bambino lettore, divertendolo. La risata e la complicità con il bambino lettore sono uno dei modi per formare amanti dei libri.  Gli Sporcelli ha tutti questi ingredienti ai quali ne vanno aggiunti due.

Una cosa che lo rende particolarmente fruibile al lettore meno esperto e la suddivisione  in capitoli corti, inoltre ogni  capitolo è molto illustrato (splendidamente da Quentin Blake!). Questo è di aiuto al lettore alle prime armi. Insomma gli Sporcelli ha tutti gli ingredienti per far appassionare i bambini alla lettura. E poi io mi diverto a leggere cose puzzolenti e schifosette!

Per questo lo leggo e continuo a leggerlo.

Il signor Sporcelli cominciò a mangiare con avidità arrotolando sulla forchetta i lunghi fili ricoperti di pomodoro e cacciandoseli in bocca. Gli Sporcelli, illustrazione di Quentin Blake, traduzione di Paola Forti, edizioni Salani

Il signor Sporcelli cominciò a mangiare con avidità arrotolando sulla forchetta i lunghi fili ricoperti di pomodoro e cacciandoseli in bocca. Gli Sporcelli, illustrazione di Quentin Blake, traduzione di Paola Forti, edizioni Salani.

Gli Spocelli nei rifiuti

Uno delle esperienze più belle fatte con i ragazzi è stata quella di creare dei gruppi e costruire dei pupazzi rappresentanti i protagonisti del libro, usando i materiali di recupero. Qui sento il dovere di fare una parentesi. Uso i materiali di recupero con i bambini e con i ragazzi dalla metà degli anni novanta e mi sono sempre battuta perché su tali materiali non si facessero delle operazioni che li stravolgessero. Mi spiego.

I materiali di recupero (che io chiamo i Rifiutili) hanno delle caratteristiche: colore,consistenza, trasparenza, duttilità. Noi dobbiamo usarli per quello che sono.  Sono loro che guidano la nostra mano. Se voglio fare il signor Sporcelli e i colori che mi richiama questo personaggio sono il nero e il marrone, andrò a cercare rifiutili di tale colore, non ne prederò a caso e li tingerò.

Il mio lavoro con i bambini parte proprio da questo. Che colore ti viene in mente quando pensi a quel personaggio? Da lì si parte per creare.

Alcune curiosità

Dahl fu spinto a scrivere questa storia dal suo desideri “di fare qualcosa contro la barba” perché aveva un profondo odio nei suoi confronti. Il titolo del libro in inglese è The Twits che letteralmente vuol dire gli sciocchi, i babbei, i cretini. Infatti nella traduzione spagnola diventa Los Cretinos, che non ha bisogno di traduzioni. Alcuni personaggi che troviamo negli Spocelli li ritroviamo anche in altri libri di Roald Dahl. La scimmia Capopò la ritroviamo anche nel Coccodrillo Enorme (Salani edizioni) e un personaggio simile è in Io la giraffa e il pellicano (Nord Sud edizioni). Il termine Muggle (Muggle-Wamp, che in italiano diventa Capopò, la scimmia) che io ho tradotto con cretino, oggi ha universalmente acquisito il significato di babbano, da quando la Rowling lo usato nei suoi Harry Potter. Chi volesse approfondire la storia di questo termine: http://www.marinalenti.com/index.php?option=com_content&view=article&id=331&catid=37&Itemid=37&lang=it

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