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Ma che tesoro quella gattaccia!

Ma che tesoro quella gattaccia!

Avere degli animali in casa è una gioia e un tormento. Con i gatti, in particolare, è un gioco di confini, regole, tentativi di sconfinamento ed equilibri di potere. Tony Ross con ironia e tenerezza ci racconta proprio questo in Gattaccia Maledetta, traduzione di Sara Saorin, Camelozampa.

Susy è una gatta che vive con la famiglia Baggot. È una gatta affettuosa e educata, tranne quando le gira! Allora ne combina di tutti i colori. Attentati alle caviglie, divani distrutti, tende fatte a brandelli. La famiglia Baggot non ne può più e l’urlo “Gattaccia maledetta!” riecheggia quotidianamente tra le mura casalinghe.

Fino al giorno in cui Susy smette di mangiare. A nulla valgono i tentativi dei signori Baggot, a nulla quelli dei due gemelli. Susy passa le sue giornate sul letto. Viene portata dal veterinario e tutta la famiglia è molto preoccupata. I due gemelli temono che muoia.

Che cosa è successo a Susy? E se quella furbacchiona avesse inscenato tutto per dimostrare agli umani quanto la amano e quanto hanno bisogno di lei? In effetti da un gatto, anzi da una gattaccia maledetta, c’è da aspettarsi si tutto!

Uno spassosissimo tributo d’amore ai gatti che Tony Ross dimostra di conoscere benissimo. E anche una bella storia d’amore tra umani e (altri) animali, perché, ammettiamolo, li amiamo questi nostri compagni pelosi anche quando ne combinano di tutti i colori!

Un libro da leggere, mostrando le figure, divertendosi, e divertendo, a esasperare i danni fatti da Susy; quando si legge Tony Ross non si può non fare del “teatro”!!

Giochiamo con la storia di Tony Ross

  • Quel giorno che il mio gatto… (o cane o criceto o tartaruga o pesce rosso): racconti di ordinari guai in famiglia, causati da animali domestici. Attività facile che non ha necessariamente bisogno di ricorrere alla scrittura: spronate i bambini a raccontare uno o più guai causati dai loro animali domestici (chi non ha animali domestici può ricorrere a quelli di zii e nonni). Come sempre vi invito a registrare il tutto per poi sbobinare i racconti; sconsiglio di trascrivere sul momento perché vi rende meno partecipi ai racconti e soprattutto perché si tende a trascrivere interpretando e riassumendo.
  • Inventiamo dei guai causati da improbabili animali domestici. Vero e proprio esercizio d’immaginazione: invitate i bambini a immaginare di avere un animale domestico inconsueto (un serpente? Un elefante? Un pavone? Ogni bambino avrà la propria idea su quale animale immagina di avere. Quali sono i danni che provocherà? Chiaramente ogni animale causerà danni in base alle proprie caratteristiche. Esempio: l’elefante prosciugherà l’acqua della vasca mentre il papà o la mamma fanno il bagno, per potersi inumidire la pelle. Vi consiglio di iniziare voi a raccontare, così da spianare la strada con un esempio. Un buon modo di aiutare i bambini è l’immaginazione guidata. Fate chiudere gli occhi e visualizzare un animale selvatico. Dite loro di immaginare vederlo muoversi e fare le cose che solitamente fa; a questo punto di immaginarlo in casa. Registrate il tutto.

Tony Ross, Gattaccia Maledetta!, traduzione di Sara Saorin, Camelozampa, 2020

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