fbpx

Mistero, paura e coltelli. Ben venuti al Circo Trepidini!

Mistero, paura e coltelli. Ben venuti al Circo Trepidini!

Se da ragazzina avessi incontrato sulla mia strada questo libro, mi sarebbe piaciuto immensamente e probabilmente me lo sarei centellinato e per giorni e giorni, sarei rimasta con indosso le sensazioni vissute leggendolo. Sicuramente avrei sognato di vivere un’esperienza come quella di Giulietta in I misteri del circo Trepidini, di Chiara Lorenzoni (illustrazioni di Laura Re, Pelledoca Edizioni), bizzarro giacché Giulietta, la protagonista, è un’orfana sola al mondo che lavora in un circo dove è costretta a fare cose pericolosissime.

dav

I misteri del circolo Trepidini è una sapiente combinazione di mistero, avventura, amicizia, condita con una spruzzata di splatter.

Giulietta vive con il circo Trepidini di proprietà di Ulderica, una sua lontanissima parente, figura ambigua e inaffidabile, e di suo marito Goffredo, sadico lanciatore di coltelli e amante della fiaschetta di Whisky. È sola da quando, anni addietro sua sorella Martina è scomparsa. Scappata? Fatta scomparire? Il lettore lo sa, ma Giulietta no. Vive nella paura dei numeri circensi che è costretta a fare: il bersaglio del lanciatore di coltelli, la Bara del Pirata; tutti numeri ideati da Goffredo che sadicamente la mette alla prova e spesso la lascia terrorizzata.

Per fortuna c’è Socrate, la taccola che le si appollaia su una spalla e sembra parlarle,  Sibilla, l’affascinante veggente dai capelli blu, che sembra custodire il segreto di Martina, il grosso e taciturno Alonso, che ogni tanto scompare e sul quale aleggiano dei sospetti, ma soprattutto c’è Victorius un ragazzino coetaneo di Giulietta, anche lui solo al mondo, arrivato in Italia come “minore non accompagnato” e costretto da Goffredo e Ulderica a lavorare nel circo con il ricatto di essere denunciato, in quanto clandestino. La vita non è facile per Giulietta e Victorius al circo Trepidini e poi: chr fine ha fatto Martina, la sorella di Giulietta? E se Goffredo e Ulderica l’avessero uccisa? Poi una serie di furti in alcune gioiellerie nelle città toccate dalla tournè del Circo e alcuni incassi ingiustificati, danno una svolta al romanzo e Giulietta e Victorius si improvvisano detective.



Storia con molti agganci al presente eppure dalla trama affascinantemente noir e classica: orfanezza, Il cattivo brutto e violento, un circo che ricorda quelli dei vecchi girovaghi del XIX secolo con lanciatori di coltelli, contorsionisti, la bella e misteriosa veggente. Il romanzo è corredato dalle illustrazioni di Laura Re, rigorosamente in bianco e nero, come si addice ai romanzi noir e di mistero e com’è caratteristica della Casa Editrice Pelledoca che edita esclusivamente “Storie da brivido, capaci di tenere il lettore con il fiato sospeso e gli occhi incollati alla pagina” come raccontano sul loro sito (https://pelledocaeditore.it/).

Ovviamente, dato che a me piace usare le storie per fomentare amore per il libro e la lettura in tutti, anche nel lettore più recalcitrante, ho inventato quest’attività/gioco.

Attività da fare in classe o con un gruppo lettura al solo scopo di divertirsi e imparare, sperimentando, i meccanismi delle storie noir:

L’obiettivo è di scrivere una storia noir/misteriosa a più mani, divertendosi come quando la si legge.

Questa è un’attività da fare in piccoli gruppi (non più di 6-8 ragazzi).

  • Decidete insieme la trama della vostra storia, se fossimo nel Cinema direi il Soggetto, quindi una trama abbastanza dettagliata, con i personaggi ben strutturati, l’ ambientazione e che cosa accade (attenzione: se la quest’attività la fate in classe e quindi avete 3 gruppi di otto ragazzi dovrete trovare 3 trame/soggetto; consiglio: ispiratevi anche a gialli famosi, l’autore non si offenderà!)
  • Ogni gruppo di otto (o sei) dovrà essere diviso in due sottogruppi. Un gruppo scriverà la storia facendo muovere i personaggi positivi (nel caso del libro di Lorenzoni: Giulietta, Victorius, Sibilla e Alonso), l’altro gruppo darà voce, storia e movimento ai personaggi negativi (sempre prendendo lo stesso esempio: Goffredo e Ulderica).

Ogni gruppo dovrà scrivere la storia facendo muovere “i propri” personaggi, non sapendo cosa faranno gli altri; un po’ come nel gioco delle storie multiple in cui un giocatore scrive una frase e piega il biglietto, il giocatore che viene dopo scrive a sua volta e così via. In questo caso però i ragazzi leggeranno ciò che è stato scritto dai compagni per decidere le mosse e/o le contromosse dei loro personaggi. Obiettivo scrivere la storia come strutturata nel Soggetto.

Se il soggetto/trama è stato curato nei particolari ne verrà fuori un bell’esperimento di storia mistery.

Valgono le solite regole:

  • Date tempo: per un’attività del genere dovete calcolare almeno 10-12 sessioni di 30-40 minuti
  • Spronate i ragazzi a consultarsi tra loro per avere idee e suggerimenti, leggersi i pezzi di storie per capire se “funzionano”.
  • Spronate i ragazzi a fare ricerche su internet se hanno bisogno di sapere qualcosa (tutti gli autori lo fanno).
  • Siate sempre pronti a fare da editor (correggere refusi, controllare date ed eventuali nomi stranieri, valutare se certe scene funzionano o no), coinvolgendo “gli scrittori” in questo lavoro di autocorrezione.

ATTENZIONE: gioco adatto agli appassionati di storie noir e misteriose

NOTA: so bene di non essere stata esaustiva. Se volete dei chiarimenti: carla@storiegirandole.it

Chiara Lorenzoni, I misteri del circo Trepidini, illustrazioni di Laura Re, Pelledoca Editore, 2018

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *