Eleonora Antonioni

Ho conosciuto Gaia Guasti con Maionese, ketchup o latte di soia (traduzione di Silvia Rogai, copertina di Giovanni Nori, Camelozampa 2016), un libro duro che racconta le famiglie di oggi fatte anche di adulti fragili e figli che fanno un po’ da genitori, ma costellato qua e là di un’ironia sottile e vibrante.

Con Insalata Mista, Gaia Guasti (traduzione di Gaia Guasti, Camelozama, 2021) torna sugli argomenti che le sono cari, raccontandoci una storia ironica , quasi sarcastica, e anche un po’misteriosa.

I genitori di Margotte hanno pensato di lasciare Parigi e di  trasferirsi in un borgo di campagna per tornare alla natura. Mentre i genitori decantano le lodi delle marmellate fatte in casa, dei campi coltivati e la <<delizia delle fredde serate invernali davanti al camino>>, Margotte, voce narrante e coscienza critica del (a detta sua) folle piano, ci narra il tutto dal suo punto di vita. Cinica e ironica, Margotte racconta il trasloco e la nuova vita nel borgo di campagna, analizzandola al microscopio e stilando numerose liste che, dice l’aiutano a pensare perché:

<<…il mio ruolo è quello di pensare…la mia forza è che sono metodica…apro i problemi in due come se fossero uova di Pasqua…>>

Ne esce un ritratto sarcastico della mania della vita in campagna, dove i nuovi arrivati si vestono “da contadini”, trasandati e spettinati, e gli autoctoni sono uguali a qualsiasi parigino, una campagna dove la madre di Margotte, da brava neofita della vita in campagna spinge talmente in là i suoi discorsi, a detta della nostra sagace protagonista, che

<<La prossima volta che mangerà uno yogurt, chiederà il permesso ai fermenti lattici>>

Insalata Mista è anche una bellissima storia d’amicizia e di sorellanza; una storia che parla del rapporto tra ragazzi e adulti; adulti a volte fragili e confusi, altre forti e decisi. Una storia che parla dei legami che ci uniscono e di cui abbiamo bisogno che Gaia Guasti narra con una prosa armoniosa e coinvolgente, spigliata e gioiosa capace di raccontare storie importanti con leggerezza intensa.

Dicevo che è anche una storia misteriosa. Già perché, quando Margotte e la sua famiglia si sono trasferiti, era stato detto loro che nel borgo abitavano diciassette persone; come mai tra autoctoni e nuovi arrivati, di persone ce ne sono solo sedici? Chi è il misterioso diciassettesimo abitante? E perché che si nasconde? Mistero tinto di quasi noir.

Un romanzo diverte che parla di ecologia e natura, di avventura, solidarietà e amicizia.

Bella la copertina Eleonora Antonioni che riesce a raccontarci la storia senza svelarci nulla (io, dopo aver letto il romanzo mi sono divertita, come facevo da ragazzina, a riconoscere i protagonisti)

Gaia Guasti, Insalata Mista, traduzione di Gaia Guasti, Camelozampa, 2021

29 Novembre 2021

Quanto è bella la campagna!

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