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Un’estate e una nonna eccezionali.

Un’estate e una nonna eccezionali.

Stefania Gatti è un’abile raccontatrice di storie e una fine conoscitrice dei ragazzi, ecco perché riesce a narrarli così bene. Con L’isola di Lube, edito da Edizioni Corsare, ci regala una storia avventurosa, misteriosa ma anche intimista. 

L’Isola di Lube è il racconto di un’estate diversa per i tre fratelli Lorenzo (detto Lo), Edoardo (detto Ed) e Susanna (detta Susi), complici una strana nonna, un cane che scompare e riappare (o no?), il mare, una fantastica zattera e un’ancora più fantastica capanna.

I genitori dei due fratelli più una sorella, hanno deciso di farsi una vacanza per ritrovarsi anche se , ha detta di Ed, quei due <<…erano sempre appiccicati>>  quindi mandano i figli dalla nonna Lube. I ragazzini per la prima volta saranno in vacanza senza genitori.

Inizialmente non ne sono molto contenti. Nonna Lube è una vecchia strana e arcigna che ogni tanto si diverte a fingersi morta, i tre fratelli non si sopportano e in genere si evitano, quindi sono tutt’altro che felici di questa novità.

<< È che noi fratelli ci detestiamo…Lo considera Susi una mocciosa da evitare il più possibile e cosidera me un pesce fuor d’acqua…Susanna non vuole avere niente a che fare con noi due…a me piace stare per conto mio>>

A raccontarci la storia è Ed, 11 anni; un ragazzino che non parla con nessuno <<…non dissi niente, del resto non parlo da una vita. Ho quello che gli studiosi chiamano il “mutismo selettivo”>>, ma è un fine osservatore.

Arrivati sull’isola, l’incontro con Lube non è dei migliori. Scontrosa e sbrigativa Lube, vive con uno struzzo e un cane vegetariano e non è molto contenta di avere tre ragazzini tra i piedi. Li accoglie in maniera frettolosa e chiarisce che non ha nessuna intenzione di star loro dietro, che se la cavassero!

<<Lube ci lasciava molta libertà. Penso che questo dipendesse dalla sua poca dimestichezza coi bambini e i ragazzi in generale, lei non prevedeva in quali guai saremmo stati in grado di ficcarci>>

Inizia così un’estate incredibile per Lo, Ed e Susi, un’estate di crescita e di scoperte. Perché la latenza di Lube costringe i ragazzi a occuparsi gli uni dell’altri e questo li porta a conoscersi e a crescere

Susi la piccola e femmina di casa e, per questo, sempre snobbata dai fratelli maggiori e maschi, mostrerà  di essere utile e fondamentale, Lo saprà occuparsi dei fratelli e Ed sarà in grado farsi ascoltare nonostante il mutismo.

Tutti e tre si troveranno a dover superare paure e limiti e si scopriranno forti e capaci.

Un bellissimo romanzo di formazione in cui gli adulti sono sempre sullo sfondo; in realtà l’unico adulto è nonna Lube che Ed descrive come <<…una ragazzina rugosa>>. Soli, in giro per l’isola i ragazzi faranno amicizia con una ragazza che si aggira con una macchina fotografica. Non lo sanno ma Gigliola, questo è il nome della ragazza, si porta dietro un segreto che li riguarda.  Un segreto che esploderà come una bomba e che costringerà i ragazzi a vedere con occhi diversi gli adulti che stanno loro vicini. Una vacanza che darà inizio a una nuova famiglia.

Stefania Gatti, L’isola di Lube, Edizioni Corsare, 2021

Di Stefania Gatti e del suo Alieni (Edizioni Corsare) ho parlato qui: http://storiegirandole.it/sono-albert-ellis-e-vengo-in-pace-mi-sentite/

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