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A fine settembre torna Ucci Ucci Se Ti Trovo ti leggo

Nell’ultimo fine settimana di settembre torna a Roma Ucci Ucci Se ti Trovo Ti leggo; tre giorni, dal 27 al 29 settembre, di incontri con e su i libri e sulle storie.

Ucci Ucci se Ti trovo Ti leggo è un Festival organizzato e creato dalla libreria indipendente romana Il Giardino Incartato (https://www.ilgiardinoincartato.com/). Sono tre giorni in cui autori e autrici incontrano i loro lettori dai 7 ai 16 anni e oltre; si gioca con i giochi da tavolo (di cui la libreria ha un vasto assortimento) si incontrano illustratori e illustratrici e si fanno laboratori, fumettisti incontrano i loro lettori per mostrare i segreti dei comics, si parla di letteratura per ragazzi e di scuola con esperti, si legge ad alta voce con lettori e lettrici professionisti. Insomma tre giorni in cui si parla di storie, narrate, scritte illustrate e giocate.

Qui di seguito puoi scaricare il programma:

Questa è la quarta edizione di questo straordinario festival concepito in piena pandemia da Barbara Ferraro e Cecilia Mancini.

Racconta Ferraro << Nel 2020, quando anche l’apertura o meno delle librerie era un dubbio quotidiano, quando anche ipotizzare di programmare una lettura ad alta voce era impensabile, noi programmavamo una festa lunga tre giorni, con trenta incontri, tutti dedicati ai libri per bambini, laboratori, spettacoli, approfondimenti.>>

Si inizia venerdì 27 alle 17,30 con l’inaugurazione della Mostra dell’artista Anne Brouillard (che durerà fino a venerdì 11 ottobre) cui seguiranno degli incontri per bambini e bambine sui libri dell’artista francese. La sera musica dal vivo con Riccardo Gola, Sabato: Gud, informadarte, Eleora Cumer, e tanto altro. Domenica: Claudia Mencaroni, Bernard Friot, Anselmo Roveda e Marco Paci e non solo; e ancora giochi da tavolo, letture ad alta voce e una caccia al tesoro.

Insomma un programma ricchissimo che la libreria Il Giardino Incartato dona a suo quartiere. Infatti Ucci Ucci è completamente autofinanziato dalla libreria. Lo trovo incredibile, chiedo a Barbara Ferraro. Così mi risponde <<diciamolo, è folle. Splendidamente folle. Sempre difficile e complesso, evidentemente in linea con la nostra etica che per noi è irrinunciabile, per la gioia che ci infondono quelle tre giornate di fine estate, per l’energia, per quello che costruiamo assieme alle persone che intervengono, sempre più numerose, per la condivisione e lo scambio di idee, domande, esperienze>>.

Alcune immagini delle precedenti edizioni di Ucci Ucci

Lavorare nella cultura in Italia è molto difficile, per una miriade di motivi complessi; chiedo a Ferraro se pensa che sia sufficiente puntare sulla professionalità e sulla preparazione e aggiungo anche: la libreria Il Giardino Incartato è un polo intorno al quale ruotano famiglie, bambini, giovani ma anche autori e studiosi, credi che valga ancora questa idea di libreria?

Ecco cosa mi dice <<Non so se sia un approccio universalmente valido, quello di puntare su professionalità e preparazione, e dai dati di cui sono a conoscenza sono moltissime le librerie indipendenti in sofferenza, specie in questo ultimo anno, nonostante guidate da librai e libraie molto competenti e con molta esperienza. So dire che non saremmo capaci di fare il nostro lavoro in maniera diversa, perché abbiamo il desiderio di vivere Il Giardino Incartato come un luogo che sia presidio culturale oltre che di lavoro, e perché essa lo sia è necessario che noi stesse si sia in fermento, contribuendo in maniera attiva, soprattutto studiando, all’idea che portiamo avanti>>

Non posso non fare una domanda che mi ronza da un po’: perché questo nome: Ucci Ucci? <<Il festival parte idealmente da un seme, piccolo, di fagiolo. Capace di crescere e crescere, aprendo una via verso luoghi inesplorati, popolati da creature fantastiche>>

Alcune immagini delle precedenti edizioni di Ucci Ucci

Un Festival che mi vede impegnata dall’interno e che amo molto perché dentro c’è una filosofia che senti e vedi da subito; ecco infatti cosa scrive Barbara Ferraro in un suo articolo su Liber (n°140 ottobre – dicembre 2023): << Ucci, ucci! Se ti trovo, ti leggo! è un punto d’arrivo e di partenza assieme, che, proprio perché in sintonia e sensibile alle istanze della comunità, nasce con l’intento di porsi in una posizione di scambio reciproco e creativo di esperienze, occasioni e competenze. Si rivolge a tutti e a tutte in un’ottica di servizio e di inclusione: ai tanti affezionati clienti abituali, ai lettori occasionali e casuali, ai curiosi, alle persone del quartiere e a quelle che arrivano (e tornano) da lontano, ai bambini e alle bambine di ogni età, ai ragazzi e alle ragazze piene di domande e di misteri, agli adulti che non smettono di cercare risposte>>

E allora tra poco più di una settimana si parte! Vi aspettiamo.

Il Festival si terrà a Il Giardino Incartato, Via del Pigneto, 303c Roma e nella piazza antistante: Piazza Eratostene.

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