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Carla

Una decina di anni fa ho avuto la fortuna di incontrare un Dirigente Scolastico capace ed appassionato e di poter fare all’interno della Scuola Elementare Angelo Mauri di Roma un Progetto Lettura tra i più belli. Le insegnanti, subito entusiaste, hanno collaborato talmente tanto da andare oltre e produrre insieme ai bambini poesie, storie, libri infiniti e mostre. Dal progetto e dai libri letti  sono nati spettacoli. Sono stati anni bellissimi e produttivi e i bambini di allora, oggi ragazzi, se li ricordano con gioia.

Uno dei libro che solitamente leggevo nelle seconde o nelle terze era La Televisione Prepotente di Silvia Roncaglia (edizione Le Rane Interlinea – Illustrazioni di AntoGionata Ferrari). In realtà io La Televisione Prepotente lo raccontavo e lo racconto con la tecnica della Narrazione per voce e corpo.

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Il testo è perfetto ed ha una struttura drammaturgica assolutamente equilibrata. E’ uno dei testi che mi diverto di più ad interpretare.

La storia narra di Carlo che, tra le altre passioni, ha anche quella di guardare la televisione. La mamma impone regole ed orari. Carlo è un bambino mediamente ubbidiente e la mamma a volte cede un po’ e tutto procede tranquillamente. Un giorno però la mamma sente la televisione alta in maniera esagerata. Alle sue rimostranze Carlo risponde che “non si spegne più”, seguono comici tentativi per spegnere l’urlante apparecchio, che si concludono con l’arrivo dell’immancabile tecnico (che è uno dei miei pezzi forte).

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Il giorno seguente Carlo è l’idolo dei compagni di classe perché lui “ha una televisione che non si spegne”. Tuttavia ben presto i bambini si stufano della televisione urlante e lasciano Carlo da solo. Non sarà facile! La Televisione gli impone di stare a guardarla, finché ….

Ripeto, il testo è perfetto. Io lo racconto senza grandi modifiche. Mi limito a descrivere un po’ Carlo  (ho deciso, chissà perché, che ha nove anni ) a dare alla madre un carattere deciso ed autorevole che mi serve e ha giocare sulla comicità di una Televisione che non si spegne e trasmette di tutto …. Il risultato è esilarante.

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Dopo aver raccontato la storia, per vari anni, con i bambini abbiamo fatto una gioco di riscrittura. Quello che a me interessava era  riflettere e giocare su cosa accade quando le “macchine prendono il sopravvento”.

Divertente è stato immaginare che cosa accade se un’aspirapolvere comincia a buttar fuori di tutto!! Che cosa ci troveremo? E se l’aspirapolvere, prima,  apparteneva a qualcun altro? E  se l’aspirapolvere ci trasporta …. dove? E se impazzisce la lavatrice e sporca i panni? E se il telefono sbaglia i numeri? Centinaia le idee uscite fuori.

Interessanti sono state anche le reazioni dei bambini che si identificavano in Carlo e con la sua passione per la televisione, ma la consideravano  “alquanto rompiscatole” come disse una volta un bimbo …. ed io rido ancora!

Ve lo consiglio vivamente perché non condanna affatto la televisione, ma usando l’ironia porta a riflettere. Vi pare poco?

 

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