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Clarry, Peter, Rupert e la Storia.

Clarry, Peter, Rupert e la Storia.

In Italia Hilary McKay è nota per la serie delle sorelle Conroy e per la serie dei Casson, oggi difficilemente reperibili se non in biblioteca.

Autrice prolifica e pluripremiata, dal 27 ottobre è nuovamente nelle librerie italiane, grazie a Giunti che ha pubblicato quello che è considerato, a ragione, il suo bestseller, La guerra delle farfalle con la traduzione di Roberto Serrai.


Hilary McKay ci consegna un romanzo straordinario per la struttura e per la capacità di narrare le storie che si intrecciano e vengono travolte dalla Storia.

I fatti si svolgono tra il 1902, anno di nascita della protagonista Clarry Penrose, e il 1918, anno della fine della Grande Guerra e narrano l’infanzia, l’adolescenza e la prima giovinezza della volitiva Clarry, del fratello Peter, indeciso, irresoluto e instabile e del loro cugino, l’affascinante e intraprendente Rupert.

La nascita di Clarry è, per la famiglia Penrose, anche un momento di lutto, la madre muore dopo tre giorni dal parto. Il padre, sopraffatto dal dolore e incapace di amare, non riesce a crescere i due bambini che sono affidati a <<una sfilza di donne brontolone, frettolose, irascibili, stanche e sottopagate>>.

Peter e Clarry crescono quasi ignorati. E questo, per certi versi, è una fortuna soprattutto per Clarry che nonostante il “catechismo”della signora Vane e la terribile Accademia delle signorine Pinks, affamata di conoscenza, si mette accanto al fratello, più grande di tre anni, e lo “aiuta” a  fare i compiti, imparando la matematica e la poesia.

I bambini passano le estati dai nonni in Cornovaglia dove condividono giochi  e spericolatezze con il cugino Rupert. Giocare liberi, le sfide alle regole della società, i giochi e le nuotate, genitori lontani o anaffettivi, le amicizie, segnano l’infanzia, tra regole rigide ed esperienze liberatorie, dei tre ragazzini.

Lo scoppio della Grande Guerra travolge le vite dei tre cugini e dei loro amici, nonostante inizialmente tutti pensino che sarà cosa veloce e che non li riguarderà. È lontana la guerra. A molti giovani sembra eroica e affascinante. Rupert, spavaldo e avventuriero parte quasi fosse un gioco. Molti furono i giovani e giovanissimi che partirono esaltati dall’Amor di Patria, alcuni mentivano persino sull’età pur di partire. Rupert è entusiasta e lo resterà fino a che la guerra non mostrerà il suo vero tragico volto.

La guerra a casa Penrose mette in gioco sentimenti, ruoli e attese. Peter si rammarica di non poter partire a causa di “un incidente” che lo ha reso zoppo ( in realtà nel tentativo di non andare in collegio si è ferito permanentemente); cercherà e troverà un altro modo per rendersi utile. Clarry la cui voglia di studiare e conoscere è frustrata dall’educazione presso “L’Accademia delle signorine Pinks”,  grazie ai nuovi equilibri dovuti alla guerra, riuscirà a frequentare il liceo.

Perché la Grande Guerra storicamente è stata anche questo! Ha abolito alcune convenzioni e luoghi comuni; ha visto le donne lavorare e, come Vanessa l’amica di Clarry, andare a fare le infermiere, uscendo di casa, misurandosi con il mondo e le proprie potenzialità

La guerra è narrata in tutta la sua assurda e inutile crudeltà ma anche per il suo essere stata l’occasione per molte donne e ragazze di uscire dal giogo dei ruoli prefissati.

Bello, scritto con capacità narrativa e realismo storico, La guerra delle farfalle è un romanzo che racconta l’amicizia, l’amore e la voglia di fare di una generazione decimata dalla Prima Guerra Mondiale che oltre agli indubbi cambiamenti sociali cui diede origine portò devastazione e vittime. È anche una splendida storia di crescita, di formazione e di amicizia, di speranza ed emancipazione.

Vincitore di numerosi premi, tra cui il prestigioso Costa Children Book Award nel 2018, eletto libro dell’anno da molte testate testate inglesi, americane e canadesi, sarà amato da chi ama le storie che si intrecciano con la Storia.

Piccola nota: bella la rilegatura di Giunti che ricorda, per lo meno a me, i libri più preziosi che si donavano in occasioni speciali.

Nella foto il libro rilegato in blu e la sovracopertina

Hilary McKay, La guerra delle farfalle, traduzione di Roberto Serrai, Giunti, 2021

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