L’estate è la stagione del tempo lento, dei luoghi diversi e dell’immaginazione. Per me lo è sempre stata. Non importa se la mia estate durava tre mesi di vacanza da scuola o solo un mese di pausa da lavoro o da esami universitari. Era un tempo vuoto. Che immancabilmente si riempie d’immagini, di sogni, progetti, storie (lette, vissute, sentite).
È quello che succede in Ode all’estate di Francesca Aiello, pubblicato da Storiedichi Edizioni.

Una bambina trasporta secchielli pieni d’acqua per bagnare la sabbia, fa caldo ma lei si mette il secchiello in testa e si bagna un po’ i capelli: “Caro sole, io mi rinfresco così”, sembra dire la bambina al sole caldissimo. Poi la mamma le mette il cappello; meglio, ora sì che sta al fresco!
Ma un’onda dispettosa ha distrutto il castello. La Nostra non si perde d’animo e lo ricostruisce più lontano dalla riva. Che fatica!
Il tutto sotto gli occhi attenti e interessati di un granchietto che sembra collaborare all’impresa. O è solo un’impressione?
È arrivata l’ora di tornare a casa; la mamma chiama a gran voce! La bambina saluta il suo castello (e il granchietto?). Una volta solo, il granchio prende possesso della splendida costruzione e ne approfitta per organizzare una bellissima festa; o forse è solo nell’immaginazione della protagonista? Oppure un sogno?


Un witouth word che racconta un’estate fatta di acqua salata, secchielli, sabbia fine e bagnata da impastare e castelli da costruire; piena di mare e immaginazione.
Le immagini pastose rese con la tecnica del gouache e del collage digitale fanno sì che il lettore e la lettrice sentano la morbidezza della sabbia; l’utilizzo dei gialli e degli arancioni permette di immergersi nell’atmosfera calda ed estiva.
Adattissimo per bambini e bambine dai due anni e fino all’età che volete per immergervi in un tempo lento e caldo. Buona estate.


Francesca Aiello, Ode all’estate, Storiedichi Edizioni, 2025