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Simone tra le strade e le storie.

Ti aspetto a San qualcosa scritto da Beniamino Sidoti e pubblicato da Camelozampa con la copertina (bellissima!) di Alessandro Baronciani, è un percorso. Un viaggio che Simone, il protagonista, fa tra le strade di questo nuovo paese nel quale deve trasferirsi – causa il lavoro del padre – e di cui non ricorda e non vuole ricordare il nome

<< Il posto si chiama San Qualcosa, o San Qualcuno: ha un nome ma non voglio usarlo. Perché usare un nome per chiamare qualcosa o qualcuno vuol dire accettarlo, riconoscerlo: e io questo posto non lo conosco, non è mio, non lo riconosco, ma devo farlo mio.>>

È anche un viaggio dentro sé stesso per conoscersi (perché, in realtà, non è che si conosca molto, Simone). Un viaggio dentro le relazioni. Ma soprattutto un viaggio nella vita.

Non sappiamo molto di Simone all’inizio, tranne che ha circa 14 anni e che si è appena trasferito lì in quel posto di cui non ci dice il nome, con il padre. Perché la madre non sia con loro, inizialmente, non lo sappiamo. Sidoti, esperto di storie e giocologo, usa le storie e il loro modo di dipanarsi, per raccontare il viaggio di Simone tra le strade e le case di San Qualcosa e soprattutto tra le sue incertezze, i suoi dubbi, le sue ritrosie e le sue speranze.

Ogni viaggio tra le strade e le case parte con una storia (che sia una fiaba, un romanzo o una canzone); se inizialmente le strade e le case sono il bosco di Hansel e Gretel, oscuro e non conosciuto, piano, piano nasce in Simone, che trova in Sara la sua Gretel, la voglia di conoscere; così le trame delle storie diventano mappa e bussola. A ogni nuovo incontro, il paese acquista nuovi nomi perché la conoscenza permette di nominare; via, via Simone aggiunge un mattone alla sua strada.

Ogni giorno di quelle due settimane che lo separano dall’inizio della scuola, Simone va in giro per il paese facendosi guidare da un romanzo, una canzone una poesia o un cartone animato (una storia insomma!). Un modo per guardare con occhi diversi, per costringersi a uscire dall’essere ripiegati su se stessi, uno sguardo diverso che porta a conoscere.

Un po’ alla volta Simone scopre il nuovo paese che abita, scopre se stesso, Sara, e scopre il padre e comincia ad accogliere la difficile situazione che sta vivendo la sua famiglia; scopre e conosce che la vita va affrontata passo per passo, che i sentimenti e le emozioni, anche quelle che ci devastano il cuore, vanno accolte perché non ci distruggano e – forse – possano con il tempo diventare nutrimento – forse..

Ti aspetto a San qualcosa è un viaggio intimista e un’avventura avvincente; è la storia di un timido amore che sboccia; è il percorso del protagonista all’interno di un dramma famigliare da accogliere; è un piccolo gioiello che offre mille spunti per dialogare. Bel libro che ho molto amato. Letto e già consigliato. Non solo; ci sto giocando con una ragazza di 13 anni che vuole spunti per scrivere (quante idee quanti stimoli!). Romanzo bello, sensibile, giocoso e pieno di amore per i lettori e le lettrici.

Beniamino Sidoti, Ti aspetto a San qualcosa, Camelozampa, 2023

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