#Spigolature

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Bello. Duro. Leggendolo si può avere la sensazione che alle volte scada nello stereotipo, ma in fin dei conti ognuno di noi è anche/ alle volte un po’ uno stereotipo e se vuoi raccontare la realtà, non puoi evitarlo. È anche questo ci dice Sara Magnoli in Fuori dal branco edito da Pelledoca! Per quanto ci proviamo a fare la differenza alle volte siamo uno stereotipo. Accettiamolo, cambiamo strada e andiamo avanti.

Ti sforzi per essere un buon genitore, un buon insegnate, un ragazzo che pensa con la propria testa e poi ci caschi. Fai il boomer, l’insegnate incapace di ascoltare e il ragazzo teppistello con il cappuccio tirato su. Elia, non ci sta! Non vuole essere uno del branco, vuole essere uno che fa la differenza, non uno che si nasconde. Non vuole essere un ignavo ( questa parola l’ha imparata grazie alle iniziative su Dante). Ma il mondo intorno a lui si sgretola. La madre che se ne andata con un altro, il padre che annaspa nel suo dolore e nell’incapacità di dialogare, gli insegnanti sono una massa indistinta che dà compiti e verifiche, gli amici sono il branco che chiede prove di coraggio e riti di iniziazione. Non vorrebbe, ma ci sta.

Però c’è Futura, lei non si unisce al branco. È bella. C’è il prof Rocchi  che ci prova a dialogare. Lui non vuole che si ripeta la lezione, chiede che cosa se ne pensa di un determinato argomento; non basta leggere poco prima di un’interrogazione con il prof. Rocchi. e c’è il padre che annaspa ma c’è.

Romanzo duro che racconta generazioni che fanno fatica a dialogare, nonostante dicano di volerlo; racconta di adolescenti allo sbando perché senza adulti. Adulti fragili perché più consapevoli, ma senza strumenti, e allora della consapevolezza te ne fai ben poco! Un romanzo bellissimo raccontato da vari punti di vista. Niente è scontato.

Sara Magnoli, Fuori dal branco, Pelledoca, 2022