Caissa Italia Editore

Ho scritto più volte circa l’importanza di fare buona memoria storica per creare una visone critica e salde opinioni contro ogni tipo di violenza, reclusione, razzismo e guerra. Per questo in genere non recensisco libri sulla Shoah. Troppo tutti uguali. Spesso persino nella terminologia ridondante e appiattente.

Sassolino, scritto da Marius Marcinkevičius, illustrato da Inga Dagile tradotto da Elena Montemaggi, editato da Caissa Italia, è diverso.

Prima di tutto Sassolino è una storia raccontata poeticamente con parole pregne e narranti. I personaggi vividi e reali sono pieni e credibili. Non appiattiti dietro parole di circostanza.

Eitan, voce narrante di questa storia, è un ragazzino ebreo che vive nel ghetto di Vilnius, capitale della Lituania. Eitan ha un’amica del cuore: Rivka. Perché Sassolino è anche una storia d’amicizia. Un’amicizia fatta di complicità e ammirazione ma anche di litigi e lacrime; un’amicizia come milioni di altre.

Eitan e Rivka insieme giocano, ridono, salgono sul tetto per far volare l’aquilone. Rivka <<era la bambina più coraggiosa del mondo e aveva una piccola cicatrice sopra il labro di cui va molto fiera>>. È coraggiosa, Rivka e infonde coraggio anche a Eitan che ci confida di avere paura. Paura del buio e che il padre non torni.

Da qualche tempo, infatti, la vita dei due bambini, e di tutti gli ebrei di Vilnius, è cambiata. Chiusi nel ghetto e costretti a portare una stella gialla a sei punte cucita sul petto, per essere riconoscibili, non possono uscire. Chi esce, spesso non torna.

Una mattina Eitan vede un bigel su una panchina. Chi lascia un bigel su una panchina con la feme che hanno tutti? Un bigel profumatissimo! Il bambino chiude gli occhi per gustarne il profumo e qundo li riapre un uccello nero è lì. Anche lui affamato è stato attratto dal quel panino pieno di semi.

A Eitan il manto nero dell’uccello fa pensare ad altri manti neri. Anche loro gracchiano e gridano spesso in una lingua incomprensibile. Poi arrivavano gli uomini dagli occhi spenti. Da pesce morto come i pesci di zia Cilé.

Uomini rapaci, come l’uccello che si porta via il bigel. Eitan ha paura e non riesce a fare nulla. Un cagnolino sbuca da un portone e affronta l’uccello nero ma viene ferito. Eitan ha paura e Rivka si arrabbia perché ora il cagnolino perde sangue.  

Eitan il pauroso che suona il violino.

Arriva l’autunno. Un trionfo di giallo ma solo oltre il cancello. Arrivano gli uomini con gli occhi da pesce morto, caricano le cose su i camion e scortano uomini, donne e bambini. Eitan, la mamma e altre persone varcano il cancello. Fuori le foglie sono di un giallo incredibile, pensa e dice Eitan. Cammineranno fino ad arrivare al bosco di Paneriai, per non fare più ritorno. Eitan sente trambusto, si stringe alla mamma. Poi più nulla. Buio.

Molti anni dopo, sarà una donna anziana con una piccola cicatrice sul labro, narrando alla nipote, a risvegliare il racconto.

Un libro bello e poetico che racconta il ghetto di Vilnius, le deportazioni nel vicino bosco di Panierai dove gli ebrei venivano fucilati e buttati in fosse comuni (Il luogo del massacro è oggi ricordato da diversi memoriali e da un piccolo museo). Un libro che usando splendide metafore e attraverso le parole di Eitan, racconta una ferita della Lituania con la quale il Paese non ha ancora fatto i conti, in un tragico susseguirsi di polemiche e leggi.  È tuttavia una storia che poteva svolgersi ovunque (e si è svolta ovunque) a Roma, Parigi, Berlino…

Belle e narranti le illustrazioni che attraverso un’attenta scelta dei colori ci restituiscono l’atmosfera dell’epoca; cosa fondamentale se vogliamo fare testimonianza. Inga Dagile ci racconta di aver lavorato su foto dell’epoca per riproporre acconciature e mestieri e infatti Sassolino è anche una testimonianza illustrata dei luoghi e delle persone.

Trovo giusto e molto incisivo ai fini della narrazione la scelta della casa editrice di non tradurre i nomi perché resti memoria.

Miglior libro 2020 secondo IBBY Lituania

Nominato alla Bologna Children’s Book Fair 2021

Nominato al Nami 2021

Incluso nella Honour List IBBY 2022

Marius Marcinkevičius, Sassolino, illustrazioni di Inga Dagile traduzione di Elena Montemaggi, Caissa Italia, 2021

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