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Lupoguido

Una storia veramente divertente, ci racconta William Bee in Attenti al ranocchio (traduzione di Gabriella Tonoli e Virginia Portioli, LupoGuido, Editore).

Una deliziosa vecchietta dall’aria paffuta e con un cappellino che ricorda quelli della regina Elisabetta II, vive in una casa al limitare del bosco. Come sappiamo, non è molto sano per una vecchietta vivere accanto a un bosco, conosciamo bene altre vecchiette che in un lontano passato se la sono vista brutta. E abitano al limitare di un bosco…

Ma la signora Machespavento, nonostante il nome, non ha paura di nulla perché ha proteggerla c’è il suo amato ranocchio. È inutile che ridiate, non conoscete il ranocchio di Madame Machespavento!

Quando qualche ospite indesiderato si avvicina troppo, ranocchio non se lo fa ripete due volte e si mangia il malcapitato in un sol boccone, con tutti i vestiti.

Che siano gnomi ingordi, puzzolentissime tartarughe o affamati orchi, ranocchio è li. Serafico e paziente. Attende. E quando lo sventurato è abbastanza vicino, ranocchio se lo pappa!

Madame Machespavento può vivere serena ché ranocchio la difenderà per sempre.

Che dolce vita e che cara vecchietta! Finalmente Madame può preparare un buon tè e gustarselo in giardino perché ormai da giorni, di mostri neanche l’ombra. Tira fuori il suo servizio da tè più bello e raffinato e prepara dei buonissimi cupcake. Tutto è delizioso e profumato!

<<Oh, mio caro ranocchietto come potrò mai ringraziarti?>>

Ranocchio pensa che sì, c’è qualcosa che Madame può fare per lui. Ma ciò che accadrà dopo, certo non se lo aspettava!

Un albo dal finale disarmante e dissacrante che farà ridere grandi e piccini.

William Bee trasporta il lettore all’interno di una storia fatta di trine, casette e fiori colorati, al limitare di un bosco buio e pauroso, per poi regalarci un finale che, ribaltando tutto, lascia stupiti.

Da notare l’uso che Bee fa del colore. Tanto il prato della signora Machespavento è pieno di fiori colorati, tra i quali spicca il verde e il rosso, quanto il bosco è scuro, nero e marrone.

Sarà bello leggerlo ai bambini, preparando il finale spiazzante, con una lettura che accompagni le parole e si fermi con pause narranti  e significanti.

Tantissimi i percorsi che potete intraprendere con i vostri piccoli ascoltatori. Come sempre invito tutti, in primis me stessa, a provocare domande, instillare dubbi, aprire strade di comprensione, lasciando che i bambini cerchino le loro risposte. Sarà un’avventura!

William Bee, Attenti al ranocchio, traduzione di Gabriella Tonoli e Virginia Portioli, LupoGuido, 2021.

Potete trovare questo libro (e tanti altri) al Giardino Incartato di Roma (Via del Pigneto, 303c.Tel:+390696045437;); Lo troverete anche sul sito. Sfogliate il catalogo online: https://www.ilgiardinoincartato.com/

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