Fabian Negrin è un autore, della parola e della figura, onirico, immaginifico e possente, capace di unire delicatezza e vigoria.
In Al Canto del Gallo, Fabian Negrin è autore della parola; le figure sono di una poetica e giocosa Mariachiara Di Giorgio il libro a figure è pubblicato da Edizioni Corsare
In un regno lontano era in uso che alla morte del re non gli succedesse un uomo o una donna della famiglia, ma che fossero i galli a decidere cantando in coro il nome del nuovo re.

Ovviamente questo accadeva molto raramente quindi era abbastanza frequente che ci fossero lunghi periodi di interregno durante i quali non venivano prese decisioni, nessuno si occupava di far rispettare le leggi, nessuno raccoglieva la spazzatura, negli ospedali i medici non pagati entravano in sciopero, i tafferugli finivano in vere e proprie guerre.
<<Per farla breve era un tragico pandemonio disastrosissimo>>.
Finché un giorno, quando tutti sembravano aver perso la speranza, qualcuno ebbe un’idea.
Ironia sottile e tono fiabesco per una storia che è una metafora della stoltezza sia del Potere sia dell’uomo comune che se ne assoggetta al grido “si è sempre fatto così!”.
Negrin raccontando, con parole ricercate ed evocative e con ritmo lento e solenne, mette in luce come sia, in fondo, semplice cambiare strada. Basta dire no alle logiche ipocrite delle consuetudini – che spesso aprono la strada ai furbi – e trovare altre strade. Le illustrazioni di Mariacriara Di Giorgio sono sontuose e riescono magnificamente a narrare la surrealtà e contemporaneamente il decadere di un Paese in balia del non governo dove ognuno cerca di barcamenarsi come può.





Di Giorgio dipinge un mondo dove i poveri riempiono le piazze mendicando e cercando di sbarcare il lunario e i ricchi, protetti da grandi vetrate, continuano la loro vita di privilegi. I disperati in fila in cerca di cure, e tra loro una strana figura con la falce, come a presagire l’inevitabile. Gli sfollati con le masserizie, la disperazione della gente chiusa in case anguste e buie.
Uno studio accurato che arricchisce la parola di Negrin con un’ambientazione che richiama le piazze medievali, quelle cinquecentesche con i teatranti di strada e l’Italia del secondo dopoguerra, come dice la stessa artista. Narrante l’uso del colore; colori scuri, rossi porpora, marroni per raccontare la decadenza e le miserie; gialli luminosi i bianchi per il finale.
L’ultima sequenza: un blu notte e un bianco lattiginoso che ricordano il teatro delle Ombre.
Un picturebook di alto livello. Per tutti.
Fabian Negrin, Al Canto del Gallo, illustrazioni di Mariachiara Di Giorgio, Edizioni Corsare, 2024