Spettacolare di Chiara Raineri pubblicato da Camelozampa, vi strega appena lo prendete in mano; fin dalla copertina.
Non potete non farvi trascinare per le strade della Parigi del 1889 l’anno della Grande Esposizione, l’anno della Tour Eiffel!
Quattro ragazzini giocano in strada in un lento pomeriggio sulle rive di un canale.
Stanno aspettando un altro ragazzino: Jean.
A raccontarci la storia è il più piccolo del gruppo.
Spettacolare ha una narrazione quasi cinematografica che stacca da un campo lungo a uno medio per carpire i dialoghi tra i ragazzini; ancora stacco: ecco il signore con il cappello scuro di cui sta parlando Jean. Stacco: ecco il nostro narratore immerso nei suoi pensieri che sogna lo spettacolo di cui ha parlato il compagno. Piano medio: i nostri decidono di andare a vedere lo spettacolo di cui Jean ha i biglietti. Dal lungo canale, entrano nei vicoli della città.




La macchina da presa li segue, corrono, saltano, attraversano piazze piene di manifesti in una Parigi che sta per affrontare il “secolo elettrico” che la vedrà grandiosa e piena di artisti.
Nei vicoli, nelle piazze e sui tetti, che i ragazzi attraversano, si annidano, corrono e saltano animali circensi come se lo spettacolo che i ragazzi vanno a vedere avesse invaso la città; come se la loro immaginazione fosse già lì, nello spettacolo che sperano di vedere. Ai bambini accade; a volte anche ai grandi.
Eccoli sono arrivati ma nel grande spiazzo non c’è nulla. Ma il Nostro nota qualcosa. Ci vuole pazienza e silenzio per vedere il molto piccolo.
Un albo che è un omaggio all’immaginazione e allo stupore, raccontati attraverso gli occhi di un bambino e con una tecnica cinematografica che ricorda i grandi del cinema francese con le loro arie rarefatte e lente, e, a tratti, Chaplin.


Belle le immagini quando invadono le pagine delle parole.
Adatto a tutti e a tutte.
Chiara Raineri, Spettacolare, Camelozampa, 2025