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Gemma che è rosa shocking

Gemma che è rosa shocking

Leggere Giuliana Facchini è come andare sulle montagne russe, non puoi stare tranquilla a goderti il panorama che arriva una discesa vertiginosa e ti ritrovi con il cuore nelle orecchie. I suoi libri non sono mai una narrazione che passa. Scavano dentro.

Ladra di jeans edito da Sinnos, è un romanzo scomodo e disturbante, perché ci racconta di un’amicizia, di ragazzi compagni di scuola che mangiano gelati e vanno in piscina, ma senti che qualcosa d’altro sta accadendo. C’è una tensione latente che ti tiene in sospeso Hai come l’impressione che quelle parole, quei fatti, nascondano altro.

C‘è una ragazza si chiama Gemma, frequenta il primo anno delle scuole superiori. È seduta in fondo in un banco solitario. La scuola l’annoia, le altre ragazze sono, a detta sua, sempre più belle e magre di lei e lei finge che nulla le interessi. Solo così, pensa, può sopravvivere in quel suo corpo in crescita così diverso dai canoni della pubblicità. È arrabbiata e rabbiosa, Gemma; e una calcolatrice spietata.

C’è un’altra ragazza si chiama Padma, frequenta la stessa classe di Gemma, è minuta e solare. È nata in India e con la sua famiglia sta in Italia da qualche anno. Le piace la scuola ed è avida di sapere.

Gemma, da inizio anno, non ha quasi mai rivolto la parola a Padma. Non le interessa come non le interessano le compagne che le siedono davanti, se non fosse che, con i loro capelli, le forniscono un ottimo schermo dietro il quale rifuggirsi.

Un giorno Padma entra in classe indossando un paio di jeans identici a quelli che la madre di Gemma, qualche tempo prima, aveva dato via perché a lei non entravano più. La ragazza ha un sussulto e , senza neanche pensarci, parte all’attacco. Aggancia Padma e tra le due nasce un’amicizia. Eppure tu lettore hai sempre la sensazione che Gemma non sia quello che mostra.  Le sue gelosie, le gentilezze che si alternano alle cattiverie, le frasi che non capisci se sono premura o calcolo. Ti spiazza Gemma. Ti disturba quel suo divertirsi alle spalle di Padma che non si accorge di nulla. Gemma è un personaggio faticoso.  Piena di spigoli e di astiosità; ha come un buco dentro. È come se sfidasse la vita a metterla alla prova. Il cibo è un’ossessione perché quel suo nuovo corpo non ne vuole sapere di crescere come tutti quei corpi belli e perfetti, usati anche solo per vendere una lavatrice. Filiformi e patinati. La scuola è qualcosa di cui fregarsene e da fregare, sbaglia di proposito le espressioni, toglie un paio di anni a una data giusta <<…c’era un metodo nei miei errori…ed ero brava a fallire di proposito, mai a caso. I miei erano errori giusti, sbagli intelligenti>>

La storia cresce intorno al lettore, soffriamo con Padma e le sue ansie e ci viene voglia di dirle “svegliati!!!”, sentiamo il ringhio rabbioso di Gemma che ci graffia, perché è un po’ anche il nostro alla sua età (e non solo). La scrittura di Giuliana Facchini ti fa entrare nei personaggi, ma non ti coccola né ti sostiene; ti lascia lì in balia dei loro e tuoi sentimenti; senza parola di fronte a un finale che non spiega, non chiude. Pone domande.

Bellissimo romanzo da proporre ai ragazzi.

Giuliana Facchini, Ladra di jeans, Sinnos, 2021

Per conoscere gli altri titoli di Giuliana Facchini pubblicati da Sinnos: ttps://www.sinnos.org/prodotto/la-figlia-dellassassina/

Per conoscere e leggere Giuliana Facchini: https://ilgiovanebrik.com

Se vuoi leggere di Giuliana Facchini su Storie Girandole: http://storiegirandole.it/adolescenti-forti-e-fragili-quelli-che-ci-racconta-giuliana-facchini/

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