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Entrare nella barba

Ogni anno la Giornata della Memoria mi obbliga a fare delle riflessioni; ne ho scritto qui: https://storiegirandole.it/quale-memoria/

La quantità di libri e di iniziative non sempre centrate e non sempre condotte o coordinate da chi per lungo tempo si è posto domande o a studiato come affrontare tematiche così importanti affinché l’ipertrofica produzione non sorta il risultato opposto, mi ha portato negli anni ha centellinare i libri di cui parlare e da proporre. Non ho alcun dubbio su L’orco del piano di sotto di Olivier Dupin illustrato da Barroux tradotto da Sante Bandirali e editato da uovonero edizioni.   

Racconta con delicatezza e poesia un pezzo di Storia usando le tematiche e le simbologie della fiaba: un grande orco, una grande barba, il cibo, la paura, restare sole, la fuga, nascondersi. Ma soprattutto L’orco del piano di sotto mette l’accento su coloro che, in un travagliato e complesso periodo storico, hanno fatto la scelta giusta e lo fa narrare a una bambina che vive (e ci racconta) tutto attraverso l’immaginazione, restituendoci la paura, l’ignoto, la fuga e la gioia di sentirsi salva.

Voce narrante della storia  è una bambina che potrebbe avere circa sei anni  e che vive con la  sorellina Sarah e i genitori in un piccolo appartamento del centro di una grande città.  Da quando erano arrivati i soldati, tutto è cambiato:

<<…le gente come noi non più uscire per la strada quando ne aveva voglia e non aveva più il diritto di  entrare nei negozi. Sembrava che alcuni di noi fossero scomparsi…>>

Un giorno i genitori delle due bambine vengono portati via e loro rimangono sole.

In quel momento compare lo spaventoso Orco del piano di sotto che la nostra bambina tanto detestava perché si raccontava che la sua barba fosse viva e inghiottisse i bambini.

L’orco dice alle bambine di sbrigarsi e le due si lanciano nella barba; lei e la sorella Sarah si salveranno grazie a un orco e a  una barba.

Una storia gentile e piena di speranza che racconta l’atto eroico e semplice di un Giusto.

L’orco del piano di sotto è un tributo ai “Giusti” tra le nazioni

Il titolo di Giusto tra le nazioniè stato assegnato a tutte quelle persone non ebree che nel corso della Seconda Guerra Mondiale hanno aiutato gli ebrei a salvarsi dalle persecuzioni naziste, offrendogli rifugio nelle proprie abitazioni o aiutandoli a raggiungere  luoghi sicuri.

Le illustrazioni di Barroux riescono magistralmente a ricreare gli ambienti, gli stati d’animo e le emozioni  grazie all’utilizzo del tratto a china, al gioco delle proporzioni e all’utilizzo del colore che alternando gli ocra, i rossi, i neri  e gli azzurri crea ambienti e sensazioni narrando accanto alla parola.

Olivier Dupin, L’orco del piano di sotto, illustrazioni di Barroux, traduzione di Sante Bandirali, uovonero edizioni,  2025

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