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La traversata di Ezechiele

È in libreria da giovedì 18 febbraio, La traversata di Francesco D’Adamo edito da Il Castoro

La Traversata è un bel libro che piacerà a chi, tra i ragazzi o le ragazze, ama le storie magiche, surreali ma fortemente ancorate alla realtà.

Strano vero? Surrealtà, magia e realtà sembrano dimensioni opposte e lontane, ma sappiamo che non è così. Si può usare il fantastico per raccontare la realtà e abbiamo grandi esempi.

D’Adamo sceglie di raccontare il dramma dei migranti che ogni giorno muoiono nel Mediterraneo e di quelli che ce la fanno portandosi dietro sofferenze e tragedie, usando l’espediente di una storia che sta in bilico tra realtà e sogno, surrealtà e cronaca.  Per fare questo crea il bellissimo personaggio di Ezechiele. Ezechiele è un vecchio pescatore che vive in una casa in riva al mare e che una notte sente delle grida venire dalle onde e con altri soccorre un gruppo di migranti allo stremo delle forze. Il ritrovamento dello zainetto di un bambino, fa nascere in lui la necessità di andare a riportare l’oggetto alla madre del bimbo, per rassicurarla che è vivo.

Inizia così un viaggio con due improbabili compagni di ventura (perché improbabili non ve lo svelerò).

Un viaggio strano in cui l’Esmeralda, il vecchio e scricchiolante peschereccio di Ezechiele, a volte sembra volare sulle onde, altre sembra immerso in una improvvisa nebbia, altre ancora sembra essere guidato da una forza soprannaturale e punta dritto verso una curiosa isola, che non appare sulle carte (e comunque al vecchio marinaio le carte non servono, quel mare lo ha solcato migliaia di volte e quell’isola non c’è mai stata!), è l’Isola Che Non C’è. Un’isola inesistente eppure così tragicamente vera nel suo essere immateriale; un’isola <<…di cui molti preferiscono ignorare l’esistenza, facendo finta che noi non siamo mai esistiti. E invece noi ci siamo.>>, dice uno degli isolani.

D’Adamo è riuscito a trattare un argomento spinoso come i migranti che ogni anno arrivano sulle coste della Sicilia, senza retorica (forse solo qualche lievissima spruzzata, ma va bene così!) e certamente senza moralismi. Racconta senza mai dirci cosa pensare, ma con piccole narrazioni che dicono molto, tutto; come il ritrovamento di una scatola di medicine che Ezechiele conosce perché le aveva prese anche lui, infatti <<…riconobbe il nome, anche se tutto il resto era scritto con quei caratteri incomprensibili che usano in quei paesi là, dall’atra parte del mare>>, o lo zainetto che riproduce un famoso personaggio dei cartoni animati che tutti i bambini conoscono.

È bellissimo il personaggio di Ezechiele che ci travolge e ci conduce Al Di là Del Mare in un viaggio che è difficile dimenticare. È un vecchio, Ezechiele, e se pensate che i giovani lettori non identificandosi, potrebbero non amarlo, a mio parere vi sbagliate. Ezechiele è buffo, tenero, profondo e si porta dietro lo stupore e l’indignazione del giusto. Lo ameranno.

La traversata offre, a noi e ai ragazzi, l’occasione per riflettere e affrontare un argomento non facile, sul quale è necessario documentarsi e discutere per evitare il nascere e il crescere di immotivate e manipolabili paure.

Chiudendo voglio segnalarvi quest’iniziativa di Il Castoro edizioni su un’idea di Francesco D’Adamo.  La trovo bellissima e molto coinvolgente: https://editriceilcastoro.it/per-una-mappatura-affettiva-degli-oggetti-essenziali/.

Francesco D’Adamo, La traversata, Editrice Il Castoro, 2021.

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