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E niente fu più come prima

E niente fu più come prima

Un attimo perfetto di Meg Rosoff, traduzione di Claudia Manzolelli edito da Rizzoli, è un libro perfetto e, come già detto da qualcuno, destinato a entrare nel novero dei classici.

È estate, una famiglia, composta di quattro ragazzi (maschi e femmine) più genitori, si sposta nella casa al mare. Una villetta color pervinca dove, nella dependance, abiteranno anche la cugina trentenne del padre e il suo fidanzato. (attenzione ai dati sugl’anni perché è importante; solo degli adulti sappiamo l’età!)

La famiglia ha passato lì tante estati; i ragazzi vi sono cresciuti, scorrazzano tra mare e campi da tennis tra nuotate e galoppate.

A raccontare la storia un io narrante che non riusciamo a identificare. L’autrice, geniale, è riuscita a raccontare tutta la storia senza che si capisca se chi narra è un maschio o una femmina. Non solo dei quattro ragazzi il lettore ignora anche quanti anni abbiano, solo una volta viene detto che Mattie ha sedici anni.  Non sappiamo quasi nulla dell’aspetto fisico dei protagonisti. La difficoltà che il lettore ha nel visualizzare i protagonisti, amplifica il fluire delle emozioni e delle passioni. Si ha un senso di straniamento e stordimento.

Tutto il romanzo ruota intorno a relazioni, amori sperati, amori consumati e che consumano, sguardi, provocazioni sessuali, ma non riusciamo a immaginarci i personaggi. Solo Kit. Sappiamo che è bello e “californiano”, con quella capacità di provocare eccitamento, tipica di chi gioca con il proprio fascino.

Ma andiamo con ordine.

Un io narrante,  che osserva attentamente ciò che accade, ci racconta quest’estate che inizia come tante altre ma non lo sarà affatto. E dopo la quale, nulla sarà come prima.

Dicevo una famiglia, quattro ragazzi, il mare, due genitori su i cinquanta, una cugina (Hope) su i trenta e il suo fidanzato (Malcom). Giochi e litigate. Mare e sole.

Fino all’arrivo di una lontana parente di Hope. Una diva californiana che arriva con tanto di limousine e due figli al seguito: Kit e Hugo.

Kit bellissimo e affascinante, Hugo taciturno e scontroso. Presto Florence riparte. Kit e Hugo rimangono, destabilizzando gli equilibri di quell’estate.

<<A un tratto è tutta una gran fatica. L’estate è sempre stato divertimento e basta>>.

Chi narra ci racconta di occhiate, provocazioni, approcci amorosi e fughe, ma anche d’incontri sessuali evidenti a tutti tranne che agli adulti che sembrano non accorgersi di tutte quell’enorme quantità di passioni e amori e tensione sessuale che serpeggia tra i ragazzi. Il tutto in una manciata di giorni. Le ore sembrano settimane. E succede di tutto. Kit, vero mago della seduzione, gioca con i sentimenti di tutti seducendo e manipolando adulti (uno solo in verità, quello che per indole è più vicino ai giovani protagonisti, e l’autrice ce lo racconta attraverso piccolissimi indizi!) e ragazzi.

Chi narra, guarda mantenendosi distante ma subendo il fascino di Kit. E lui da vero giocatore, bluffa, rilancia e affonda per poi continuare a giocare.

I ragazzi sono frastornati da questa presenza, gli adulti ignari, continuano tra nuotate e preparativi del matrimonio di Hope e Malcom (ve l’ho detto che si sposano?).

Un finale da colpo di scena. Il libro lascia frastornati per la quantità di emozioni che suscita e racconta. Non si può non soffrire con Mattie e non sentirne l’ansia e la frustrazione quando Kit si avvicina senza neanche guardarla dopo una notte di sesso, così come non si può non sentire il pericolo avvicinarsi, la consapevolezza che ha chi narra, che si sta per cedere e l’eccitazione nel (voler) cedere.    

Dicevo un finale da colpo di scena che ci permette di capire, tra le tantissime cose che questo straordinario libro ci lascia, che in fin dei conti i Kit, con la loro sessualità spregiudicata e manipolatrice, passano. E la vita continua.

Un attimo perfetto è tra i finalisti Premio Orbill 2021 nella categoria Youg Adults e nella Cinquina Finalista Premio Mare di Libri 2021

Meg Rosoff, Un attimo perfetto, traduzione di Claudia Manzolelli, Rizzoli, 2021.

Potete trovare questo libro (e tanti altri) al Giardino Incartato di Roma (Via del Pigneto, 303c.Tel:+390696045437;); Lo troverete anche sul sito. Sfogliate il catalogo online: https://www.ilgiardinoincartato.com/

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