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E la sera diventa notte…

Una lunghissima notte di Annalisa Strada, editato da Pelledoca, è un giallo pieno di mistero e suspense, assolutamente ben congeniato e adattissimo ai giovani lettori amanti del genere.

Ho letto qua e là che alcuni e alcune considerano il finale un po’ troppo veloce, dissento. Credo invece che sia adeguato e voluto: una volta  sciolta la tensione e capito cosa è accaduto, tutti i pezzi del puzzle vanno a loro posto e non c’è più la storia. Come in un problema di geometria, tutto è risolto, niente altro da dire. Ho trovato invece il finale ben orchestrato anche perché non buonista e non completamente a lieto fine.

Nilla è una ragazzina di 13 anni; il padre lavora come cuoco sulle navi da crociera e manca per lunghi periodi, la sorella studia in Nuova Zelanda, la madre fa la scenografa e ha orari “strani”;  le due, comunque, hanno un’ottima organizzazione. Per questo quando, tornando da scuola, non la trova a casa e non trova alcuna comunicazione, a Nilla pare strano; ma aspetta.

Passano le ore e arrivando la sera, la ragazza comincia  a preoccuparsi anche perché anche il cane è scomparso. La mamma lo ha portato con sé?  La chiama al telefono ma non risponde. Nilla si sente inquieta. Va dalla vicina che la tranquillizza. Rientra a casa e va via la corrente. Dovrebbe scendere in cantina dove c’è il contatore. È a questo punto che la paura di Nilla si fa sempre più concreta. I vicini sono usciti, la sera è diventata notte e la linea del telefono fisso è interrotta.  Poi accade che Gullo – il cane – rientra. È solo.

Nilla non sa cosa pensare. La notte avanza e la mamma non rientra. Il ritrovamento di un corpo interrompe momentaneamente i pensieri di Nilla sulla madre. La ragazza sa di chi è il corpo. Ignora cosa sia successo. Ha solo paura.

La notte continua ad avanzare e sembra che non ci sia fine.

Il sorgere del sole parrebbe sciogliere paure e dubbi. Ma sarà solo molto tempo dopo che tutti i pezzi del puzzle andranno a posto e si capirà cosa è accaduto.

Bel thriller pieno di attese, di silenzi inquietanti e di una tensione che va crescendo in una notte che diventa via, via più scura, silenziosa, isolante.

L’intreccio narrativo è reso ancora più interessante e accattivante dalle interviste fatte alle persone coinvolte nel caso e che l’autrice riporta tra i capitoli: i personaggi intervistati  sanno ciò che il lettore ignora. Incursioni narrative che raccontano al lettore opinioni e i punti di vista su eventi che ignora ma che capisce essere legati a ciò che sa. La trama diventa ancora più avvincente.

Annalisa Strada, Una lunghissima notte, Pelledoca 2019.

Di Annalisa Strada Pelledoca Edizioni ha pubblicato un altro strepitoso giallo, ne ho scritto qui: https://storiegirandole.it/spigolature-8/

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