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Ole Könnecke

Ole Könnecke ha una capacità di narrare con le immagini che amo molto. Un’ironia sottile,  costruita soprattutto attraverso gli sguardi dei personaggi.  Se andate a legge e guardare i suoi molti titoli pubblicati da Beisler Editore e guardate gli occhi dei protagonisti, vedrete che ho ragione: https://www.beisler.it/autori/ole-konnecke/

Anche in Dulcinea nel bosco stregato, traduzione di Chiara Belliti, editato da Beisler Editore, da oggi 3 giugno in libreria, Könnecke non si smentisce e già dalla copertina il gioco di sguardi è potentissimo.

Ciò non vuol dire che Könnecke non sia anche uno straordinario narratore della parola!

Dulcinea è una bambina che vive con il papà in una casa accanto a un grande bosco. Il piccolo orto, il giardino e la stalla producono quasi tutti ciò di cui i due hanno bisogno, il resto lo comprano al villaggio.

La bambina è intraprendente e forte e aiuta il padre nei lavori della fattoria. Quest’ultimo la adora e quando può, la lascia giocare liberamente.

Solo su una questione non ascolta ragioni: <<non andare nel bosco, Dulcinea, potresti imbatterti nella strega>> e si fa promettere che mai vi si sarebbe addentrata.

Qualche giorno dopo, nel giorno del compleanno di Dulcinea, il padre, mentre stava preparando le frittelle con i mirtilli, si accorge di aver finito questi ultimi ed essendo il mercato troppo lontano, decide di avventurarsi, non senza timori, nel bosco.

La strega, sempre in agguato, arriva proprio mentre l’uomo sta cogliendo i mirtilli e per puro dispetto lo trasforma in un albero.

Nello stesso momento Dulcinea a casa, aspettava il padre. Non vedendolo tornare, decide di andarlo a cercare. 

E qui comincia l’avventura della bambina nel bosco stregato. Ritrovato il padre, trasformato in albero a pochi metri da casa, dovrà andare alla ricerca della strega ed escogitare un modo per salvare il genitore.

Boschi intricati di rovi spinosi, strani animali e ancor più strane piante (d’atra parte se il bosco è stregato…) castelli invalicabili, fossati perigliosi e infine la strega.

Dulcinea architetterà velocemente un piano per distrarre la megera, s’impossesserà del libro delle formule magiche e tornerà indietro sventando altri pericoli. Bisogna fare presto perché potrebbe anche passare un taglialegna!

Una deliziosa, ironica e avventurosa storia che ha la struttura di una fiaba. Dulcinea, bambina intraprendente e furba, è la sorella più giovane di Gretel e di tutte le bambine furbe e scaltre delle fiabe che mettono nel sacco le streghe. Le illustrazioni di Könnecke, che è anche autore del testo, rendono quest’avventura ancora più esilarane e appassionante.

Da infilare in valigia per le letture sotto l’ombrellone o ai piedi di una montagna.  Adatto a lettori in erba ma, per la lunghezza, già un po’ rodati. Scritto in maiuscolo.


Ole Könnecke, Dulcinea nel bosco stregato, traduzione di Chiara Belliti, Beisler Editore, 2021

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